Nomi di persona
Sono stati
raggruppati quelli di PAPI – RE e IMPERATORI (per gli
imperatori romani, d’Oriente, longobardi e carolingi e nei
casi più noti) – SANTI e BEATI (ivi comprese le
festività). Sono di regola elencati anche gli autori di
opere citate in nota. Per quanto possibile si sono sciolte le iniziali
dei prenomi; nei casi di omonimia la virgola distingue i dati relativi
alla stessa persona, il punto e virgola separa i dati relativi a
persone di cui sia certa, o possibile per mancanza di accertamento
puntuale, la diversità.
L’ambiguità
derivante dall’uso delle preposizioni
‘di’, ‘da’,
‘de’, ‘von’ o degli articoli
‘il’, ‘la’ – parte
integrante del cognome o particella nobiliare, di casato ecc.
– è stata risolta secondo l’uso
prevalente, preferendo di volta in volta la forma composta
(D’Annunzio) o quella sciolta (Castello, da); sarà
bene che il lettore consideri entrambe le possibilità. Per
semplicità si è usato de=di anche per
de’=dei ecc. – converrà anche in questi
casi considerare la doppia forma. Per i nomi di età romana
si è seguito l’uso corrente, privilegiando in
genere il ‘cognomen’. Si è preferito in
genere, per le donne, il cognome da maritata (es. Borromeo, Giulia nata
Arese), con eventuale rimando.
Una
difficoltà è derivata dalla natura composita dei
testi, relativi a studi ma anche a edizione di documenti; per questi
ultimi non si sono seguiti i criteri in uso nelle pubblicazioni
specializzate ma quelli dettati dal buon senso, in relazione
all’uso pratico degli indici. Si sono quindi evitati rimandi
relativi ai prenomi, privi di attribuzione cognominale, ma individuati
con patronimico, soprannome, luogo di origine, attività di
rilievo; si sono comunque esclusi quelli di età moderna
privi di qualsiasi attribuzione significativa. Si è scelta
in genere la forma italiana o italianizzata e comunque corrente (ad
esempio cognomi consolidati rispetto a varianti dialettali, notarili,
con cenno a quelle significative, con eventuale rimando); è
stato in genere privilegiato lo pseudonimo, specialmente di artisti,
con gli opportuni rinvii. Si è citata genericamente, come
‘elenco’, qualche prolissa lista di intervenuti
alle assemblee vicinali o di soprannomi.
Nomi di luogo
Si sono omesse, per
ovvi motivi, le voci: ‘Verbano’ o ‘Lago
Maggiore’ e, per ‘Milano’, le molte
centinaia di citazioni generiche. Sono stati raggruppati: gli idronimi
(FIUMI e CORSI d’ACQUA – LAGHI – MARI e
OCEANI), gli oronimi (MONTI e PASSI – VALLI) e infine le
ISOLE. Le voci di ‘città’ e
‘nazioni’ comprendono anche le pertinenze
territoriali e gli abitanti (Milano comprende Milanese, Milanesi);
è conservato l’articolo (Il Cairo, La Spezia ecc.).
Si è
preferita quando possibile la forma italiana (Parigi e non Paris). Ai
nomi geografici è stata aggiunta qualche specificazione, ad
esempio la sigla dello Stato, solo nei casi di ambiguità o
di difficile individuazione. Ciò vale anche per i comuni
italiani e del Canton Ticino, anche soppressi; le località
minori sono elencate in genere sotto il comune di appartenenza,
comunque indicato nei casi di citazione indipendente, e con rinvio nei
casi più importanti. Le località di cui non si
è accertato il comune, sono indicate con riferimento di zona
ed eventuale sigla di provincia italiana o di cantone (TI). I nomi
locali dei Grigioni italiani sono indicati con la sigla del cantone
(GR).
Per i comuni si tenga
conto sia delle forma originaria sia di quella derivante da
riunificazione o da innovazione.
Per ogni toponimo
sono altresì indicate le pertinenze, raggruppate sotto le
seguenti voci e altre analoghe adattate al caso, secondo diversi
livelli di complessità:
- CHIESE: Chiese
(oratori, cappelle, Sacri monti); Conventi (monasteri,
‘domus’ umiliate, conservatòri, eremi).
- ENTI: Ammin.
pubblica; Assistenza (ospedali. luoghi
pii); Associazioni; Cultura (Archivi,
Biblioteche, Musei, Gallerie); Religione
(parrocchie, pievi, vicariati, confraternite, processioni, seminari); Scuola
(collegi, scuole primarie e secondarie,
Università)
- LUOGHI: Alberghi
e/o Esercizi comm. (bar, osterie,
negozi); Cave e fornaci; Contrade
(borghi, porte, quartieri); Edifici (case,
palazzi, ville, monumenti, caserme, carceri, teatri]; Località;
Strade (vie, piazze, corsi, larghi)
- Ulteriori
ripartizioni riguardano il caso particolare di
‘Milano’.
Altri nomi
Secondo
l’uso degli indici annuali, peraltro con più
organica sistemazione, sono state raggruppati i nomi relativi alle
seguenti materie:
- ARTI, LETTERATURA,
CULTURA (correnti e movimenti artistici o letterari, enti e
associazioni culturali).
- CORPI MILITARI E DI
POLIZIA.
- ECONOMIA e FINANZA
(banche, ditte commerciali, imprese industriali, enti pubblici del
settore).
- EDITORI e TIPOGRAFI.
- GIORNALI E RIVISTE.
- ORDINI
CAVALLERESCHI e MILITARI.
- RELIGIONI
(movimenti e ordini religiosi, associazioni).
- SOCIETÀ
e POLITICA (Ammin. pubblica, enti sociali e assistenziali, partiti e
sindacati, formazioni statali).